VIOLETA: 25 agosto ore 22

VIOLETA

GIUDITTA SCORCELLETTI E MAURIZIO GERI

Omaggio a Violetta Parra

INGRESSO LIBERO

 

Un omaggio a Violeta Parra, la cantante e compositrice cilena (l’autrice di “Gracias a la vida, per esempio) attraverso il racconto musicale di due fra le più note e apprezzate voci del folk toscano.

Testi bellissimi e melodie indimenticate che si intrecciano con la vita (spesso difficile) di una grande artista.

 

Giuditta Scorcelletti è la voce femminile del canto popolare toscano, interprete di brani tradizionali riscoperti attraverso una ricerca che ne rende attuale la sonorità e che esalta una voce melodica e cristallina. Candidata ai grammy 2015 nella categoria folk per l’interpretazione di ballate scritte dall’inglese Michael Hoppé, è stata recentemente premiata a Cagliari come migliore interprete nell’ambito della rassegna dedicata ad Andrea Parodi.

Maurizio Geri, straordinario chitarrista jazz e popolare, è da oltre 20 anni una delle principali voci della musica tradizionale toscana.

Iniziata la carriera come chitarrista per Caterina Bueno, passa ad altre esperienze musicali di grande successo, come quella di voce solista e chitarrista del gruppo Banditaliana di Riccardo Tesi, e poi quella del gruppo di swing manouche, Maurizio Geri Swingtet.

 

marina slow 2019 locandina

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Ton Ramos in concerto

24 agosto ore 22

INGRESSO LIBERO

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Ton Ramos, brasiliano doc di Aracaju, nel Nord Est del Brasile, porta in Italia il suo bagaglio artistico carico di tutte le sfumature culturali di un grande paese multietnico.

Lo spettacolo è articolato tra i brani del nuovo cd e i classici della musica brasiliana, passando dal Samba al Forrò, dal Sambareggae al Funky brasiliano, da Caetano Veloso a Gilberto Gil,  da Djavan a Carlinhos Brown, da Ivete Sangalo a Jorge Ben.

Ton Ramos – Voce, chitarra

David Domilici – Percussioni

Riccardo Neri – Batteria

Un Circolo…

Di questi tempi un Circolo ..è tanta roba. Un Circolo si basa sul lavoro volontario di tante persone; che condividono l’amore per il Circolo, appunto, e alcune idee di fondo che sono le basi dell’attività sociale. E’ dal 1951 che esiste il Fortino: nato per essere il punto di ritrovo, di ricreazione, di cultura e di scambio di idee degli operai del Cantiere, dei pescatori, della gente semplice che abitava a Boccadarno.

Di questi tempi tutto è cambiato, si dice. E quella gente di sessanta anni fa ora non c’è più. E la televisione ha un po’ rincitrullito tutti, rinchiudendoci nelle nostre case. Ora poi le cose cambiano ancora… internet, i social, la nuvola diventano i luoghi magici dove rischiano di insabbiarsi le nostre fantasie e la nostra capacità di stare con gli altri, di parlare delle nostre vite, di esercitare il cuore, la solidarietà, il ragionamento costruito nella discussione.

Al Fortino proviamo ad andare controcorrente, o almeno a rendere più sicura questa strada che pare facile perché è in discesa. Qui si gioca a carte, a tombola, si beve il ponce. Qui si presentano libri e si discute con gli autori, si ascolta buona musica, si vedono spettacoli teatrali, si organizzano assemblee per parlare del posto dove abitiamo. Qui guardiamo agli altri, agli immigrati, ai lavoratori che difendono i loro diritti, ai giovani che non trovano lavoro… ma lo facciamo come lo fanno i circoli. Con la leggerezza che ci vuole, senza niente concedere alla immonda superficialità di questa epoca.

 

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