La Basilica di San Piero a Grado

Basilica di San Piero a Grado

La basilica di San Pietro Apostolo è una basilica di Pisa, in località San Piero a Grado. È un mirabile esempio di architettura ecclesiastica. La basilica sorge in prossimità di uno scomparso scalo fluviale dell’antico Porto Pisano, chiamato Grado. Qui, secondo la tradizione sarebbe approdato San Pietro nell’anno 44.

La costruzione attuale è stata edificata tra il X e il XII secolo, sui resti di un tempio paleocristiano del V secolo. Si tratta di un edificio complesso che ha subito molte trasformazioni, lo testimoniano gli scavi archeologici visibili all’interno della basilica. L’esterno presenta alcuni elementi tipici del romanico pisano, tufo e marmo bianco. È costituito prevalentemente di pietra panchina livornese e decorato con archetti ciechi, dove si trovano 64 repliche di bacini ceramici. Gli originali si trovano al Museo Nazionale di San Matteo a Pisa. Sul lato ovest della chiesa, si erge il campanile che è stato fatto saltare nel luglio 1944 dalle truppe naziste in ritirata. La ricostruzione del dopoguerra ha coinvolto solo il basamento, a causa dell’insufficienza dei finanziamenti stanziati.

Ha la caratteristica peculiare di non avere una facciata, distrutta nel XII secolo, al posto della quale si trova un’abside che si contrappone alle tre absidi a sudest. L’interno è a tre navate, scandite da due file di 12 colonne con capitelli classici. La navata centrale è decorata da un ciclo di affreschi dipinti da Deodato Orlandi nei primi anni del Trecento. “Le Storie di San Pietro” è il titolo del ciclo, diviso in tre ordini. La lettura degli affreschi parte dalla destra dell’altare maggiore: dal basso, la galleria dei papi con l’indicazione dei nomi di ciascuno; in alto le Storie della vita di San Pietro, San Paolo, San Clemente e San Silvestro; più in alto la Città celeste.

Secondo un filone di ricerca storica, accreditato da una parte degli studiosi, la ‘verità storica’ sull’ubicazione del «Porto Pisano»,viene identificata con l’area di San Piero a Grado. Questo infatti è quanto, nei tratti essenziali, dichiara la legenda di una carta settecentesca che così recita: «Vero disegno dell’Antico PortoPisano, che era presso la chiesa di San Piero a Grado, ove anticamente era il Grado del mare, che in oggi per l’alluvione è ripieno, e vi è la macchia». L’insieme degli elementi presenti nella pianta in oggetto che, pur nella loro schematicità, intendono riportarsi a una ‘antichità’ non ben definita, sono costituiti in primo luogo dall’andamento della linea di costa, che appare molto arretrata rispetto ad oggi (e al Settecento), a lambire praticamente la Basilica diSan Piero a Grado, tracciando poi l’arco del sinus costiero. 

Altre fonti sostengono che in questa zona, all’epoca di Pietro, poteva benissimo trovarsi uno scalo marittimo, in una area dai tratti paludosi e comunque in contemporanea con la esistenza di altri scali e perfino di altri rami del fiume, la cui foce aveva una forma di delta.

La Basilica merita una visita accurata, si consiglia anche la lettura della voce di wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Pietro_Apostolo

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